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IL SORRISO DEL CAPO Sfruttando i mezzi e le tecnologie che aveva a disposizione, il duce italiano Benito Mussolini ha avuto la ventura di essere pressoché contemporaneo alla nascita di quello che, all’inizio del Ventesimo secolo, era il media più potente, amato e diffuso: il cinema. Intuendone le straordinarie potenzialità ha creato l’Istituto Luce per diffondere il culto della sua personalità e per formare “l’uomo nuovo” a sua immagine e somiglianza, altro sogno di ogni dittatura. L’autore di “Garage Olimpo” racconta l’educazione fascista di un paese. Attraverso sorprendenti filmati dell’archivio Luce (cinegiornali, ma anche veri e propri film) mostra i metodi della propaganda, la vita quotidiana, i dettagli più rivelatori.
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VACANZE DI GUERRA
L’odissea dei bambini italiani di Libia
Il 1 giugno 1940, mentre le truppe hitleriane stanno travolgendo Parigi, sei grandi navi della Marina Militare Italiana lasciano la Libia, dirette ad un porto dell’Adriatico settentrionale. A bordo non ci sono soldati, ma bambini, dodici o tredicimila bambini, tutti i figli tra i quattro e i dodici anni di quei contadini che il regime ha convinto pochi mesi prima a mettere radici sulla “quarta sponda” d’Italia. I genitori li salutano dalla banchina del porto. I bambini sono invitati a passare un mese di vacanza di sole e mare nelle colonie estive dell’Adriatico: Cattolica, Igea Marina, Cesenatico. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, l’Italia entra in guerra a fianco della Germania hitleriana. Le navi servono alla guerra, e il Mediterraneo è sotto il controllo dalla Marina inglese. Il ritorno è rimandato di mese in mese. Per i piccoli coloni comincia una sorta di sequestro organizzato che li strapperà alle loro famiglie per più di sette anni.
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ITALIA E ISLAM
Dalla guerra di Libia a Nassirya
Nel 1912 le truppe italiane issano il tricolore sul castello di Tripoli. Dopo otto mesi si conclude il conflitto con la Turchia e comincia un rapporto intensissimo tra il nostro Paese e il mondo islamico. Una lunga storia che passa attraverso i moti insurrezionali della Cirenaica negli anni Venti e poi, in pieno regime fascista, nella continua opera di avvicinamento agli stati arabi che si affacciano sul mediterraneo. Sono gli anni in cui l’Italia è l’unico paese coloniale che riesce a mantenere nei suoi territori convivenze pacifiche tra etnie diverse. Nel dopoguerra è, invece, la scoperta del petrolio in Medio Oriente a rendere ancora più stretti i contatti con i maggiori produttori dell’oro nero. Coraggiosa e intelligente è in quel momento la politica seguita da Enrico Mattei, che con le sue scelte si pone in aperto contrasto con il potere globale delle celebri «sette sorelle».
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SCEMI DI GUERRA
La follia nelle trincee Scemi di guerra ricostruisce le dolorose tappe che portarono centinaia di migliaia di soldati durante il primo conflitto mondiale ad affrontare il calvario della malattia mentale, dopo quello delle trincee, degli assalti, dei gas e delle bombe. Le allucinazioni, le disfunzioni motorie e la perdita di sé, nella forma inedita dello shock da combattimento, tormentarono gli uomini di tutti gli eserciti impegnati in battaglia. I malati, accusati di codardia e di tradimento dagli Stati Maggiori, venivano rispediti al fronte dai medici militari a forza di scosse elettriche e terapie ipnotiche, e reagivano sprofondando ancor di più negli abissi della pazzia, ammutoliti e dimenticati relitti della storia. Le interviste agli storici, i filmati di repertorio rinvenuti negli archivi di tutta Europa, le fotografie e le cartelle cliniche dell’epoca accompagnano lo spettatore in una ricostruzione rigorosa e commovente di un aspetto finora poco indagato della Grande Guerra.
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IL CORPO DEL DUCE E' passato più di mezzo secolo dalla morte di Benito Mussolini. Ancora oggi migliaia di suoi sostenitori si recano in pellegrinaggio sulla sua tomba a Predappio. Perché ? Come mai anche da morto il corpo del duce continua ad attrarre così tanti seguaci? Dopo la fine del fascismo le vicissitudini del corpo del duce si sono trascinate per anni, dando luogo ad un culto alimentato dal mistero di dove fosse sepolto e dal divieto di commemorarne la morte. L’enigma della salma di Mussolini va ad aggiungersi al mistero che avvolge le circostanze mai chiarite della sua morte. Una vicenda che ha suscitato nell’immaginario degli italiani una curiosità che mezzo secolo di racconti non sono bastati ad appagare. Questa è la storia di un corpo che anche da morto rimane un personaggio ingombrante, perché troppi italiani lo hanno adorato da vivo.
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PASTA NERA
Al termine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia è devastata; tra le profonde ferite lasciate dal conflitto quella forse più dolorosa è la condizione dei minori, specie nel Mezzogiorno. Nel clima di fervore nella ricostruzione del Paese, migliaia di famiglie di lavoratori del Centro-Nord aprono le loro case ai bambini provenienti dalle zone più colpite del Meridione. L’iniziativa in poco tempo diventa un movimento nazionale, proponendo una concezione della solidarietà e dell’assistenza che indica soluzioni concrete ai problemi più urgenti, supplendo talvolta all’assenza delle istituzioni. Sono le donne le protagoniste indiscusse dell’enorme macchina organizzativa: attraverso l’Unione Donne Italiane - l’associazione femminile della Sinistra italiana - e i tanti comitati locali, le donne riescono tra mille difficoltà a portare quei bambini laceri e denutriti in un contesto di dignità e riscatto. I protagonisti di questa storia, ormai nonni, ricordano con i loro occhi bambini questa inedita esperienza, in un cortocircuito emozionale tra infanzia e anzianità. |
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